lunedì 1 febbraio 2010

I metodi dell'"unica democrazia del Medio Oriente"

“I soldati sequestrano 15 palestinesi in meno di due giorni.”
di Saed Bannoura

Soldati israeliani hanno sequestrato per lo meno 15 palestinesi, domenica scorsa e lunedì, e li hanno imprigionati per sottoporli ad interrogatorio.
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Fonti locali hanno riferito che lunedì, all’alba, nella città di Hebron, nella parte meridionale della West Bank, soldati hanno sequestrato cinque palestinesi.


Due di loro sono stati presi nei pressi della Moschea di Ibrahim nel centro della città. Sono stati attaccati con violenza e picchiati dai soldati che li avevano fermati ad un blocco stradale nella Città Vecchia.


Uno di loro è stato identificato come Anis Majid Al Rajabi, di 20 anni. Dopo essere stato attaccato dai soldati ha subito diverse ammaccature e lesioni dopo essere stato aggredito dai soldati che l’hanno trasportato nel campo militare di Ezion, a nord di Hebron.


Dopo averlo fermato in città ad un blocco stradale, i soldati hanno sequestrato anche Dia’ Al Ja’bary, di 22 anni, e l’hanno portato al campo di Ezion.


Altri tre palestinesi, due dei quali sono stati identificati come Kamel Al Hammoury e Bilal Al Sharabaty, sono stati sequestrati a Bab Al Zawiya, nel centro di Hebron.


Inoltre, i soldati hanno invaso la città di Tarqoumia, ad ovest di Hebron, e hanno dato ad un residente un ordine militare di comparizione per essere interrogato.


I soldati hanno fatto irruzione in casa sua e l’hanno messa sotto-sopra prima di consegnargli l’ordine.


Soldati hanno sequestrato anche due abitanti nel villaggio di Arraba, vicino alla città di Jenin nella West Bank settentrionale. I due sono stati arrestati dopo che l’esercito ha fatto irruzione nella loro casa e l’ha saccheggiata.


Sono stati identificati come Mansour Iz-Ed-Deen e Mohammad Shqeir. Le loro famiglie sono state costrette a uscire dalle loro case per diverse ore mentre l’esercito rovistava la loro proprietà.


Una fonte locale ha riferito che, in aggiunta, i militari hanno sparato bombe assordanti ed a gas lacrimogeno per terrorizzare gli abitanti.


Nella città di Ramallah, al centro della West Bank, i soldati hanno sequestrato nove palestinesi descritti dall’esercito come persone inserite nelle loro “liste di ricercati”. Un portavoce dell’esercito ha detto che sono stati trasportati tutti nei centri per gli interrogatori.


Domenica, dopo averli aggrediti violentemente, soldati israeliani hanno arrestato nove lavoratori del villaggio di Al Khader, vicino a Bethlehem.


I lavoratori, dapprima sono stati incarcerati di fronte al blocco stradale di Al Zayyim a Gerusalemme Est. E’ stato riferito che si trovavano sulla via per Gerusalemme, per tentare di trovare un lavoro con il quale sostenere le loro famiglie.


L’esercito ha sostenuto che i lavoratori non possedevano il permesso che autorizza i residenti palestinesi della West Bank ad entrare in Israele. I soldati li hanno colpiti con i loro fucili e con bastoni, oltre ad averli malmenati con pugni e con calci.


Essi hanno riportato lesioni e fratture il diverse parti dei loro corpi.

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